Iraklia

Iraklià è l’isola più meridionale delle Piccole Cicladi orientali, ricca di bellezze naturali, è uno degli ultimi paradisi del mar Egeo lontano dai rumori della civiltà moderna.

Iraklia's Port

Iraklia’s Port

Un’unica strada collega i due insediamenti di Iraklia, Aghio Giorgios (il porto) e Panagia (hora). La strada e i sentieri che attraversano l’isola portano in spiagge esclusive, nella grotta di Aghio Gianni (1 ora a piedi dalla hora), una delle più belle in Grecia, o alle rovine del castello di Ercole.
Oltre le bellezze naturali, il visitatore può gustare il pesce fresco e i vari piatti locali nelle taverne e le osterie dell’isola e divertirsi con il suono degli strumenti popolari e i balli tradizionali nelle feste del 23 Aprile, giorno della celebrazione di San Giorgio e il 15 Agosto in occasione della festa della Madonna all’interno del cortile della chiesa di Panagià.
Il 28 di Agosto vigilia della festa della decapitazione di San Giovanni Prodromo si svolge la messa pomeridiana dentro la prima grande sala dell’omonima grotta. Per l’occasione arriva tanta gente, anche dalle isole vicine e lo spettacolo è fantasmagorico.
In tempi storici, e in particolare nel periodo Ellenistico (4o-2o secolo a.C.) è attribuita la realizzazione del forte Castro (castello), vicino a Livadi.Il forte possiede delle alti torri quadrate al suo interno si possono trovare resti di insediamenti di diversi e successivi periodi storici (Ellenistico, Romano). All’interno del forte era situato il tempio di Zeus e il santuario della Dea Fortuna.

Iraklia - Port

Iraklia – Port

In tempi più recenti e precisamente durante il periodo Ottomano le testimonianze dicono che le baie chiuse e inaccessibili dell’isola diventarono un nascondiglio ideale per i pirati che devastavano l’Egeo.
Nel 1826 sono arrivati dei coloni dal paese di Egiali ad Amorgos i quali iniziarono a coltivare le terre dell’isola.
Nel 1832 l’isola si è unita al nuovo stato Greco.
Nel 1941 durante l’occupazione della Grecia dalle Potenze dell’Asse, Iraklià in un primo periodo è appartenuta al governo Italiano.
Nel 1943 e dopo la capitolazione dell’Italia l’isola ha conosciuto l’occupazione Tedesca fino alla sua liberazione nel 1944.

Iraklia

Iraklia

La particolare architettura Cicladica dell’isola è davvero notevole.
Le infinite stradine, che ricordano il labirinto, pavimentate con piastrelle di pietra e fughe colorate di bianco costituiscono un insieme con le bianche facciate delle irregolari costruzioni abitative e religiose.

Oggi i pochi abitanti di Iraclia si occupano di allevamento, agricoltura e pesca, mentre è favorito lo sviluppo dell’apicoltura vista la bassa e folta vegetazione.

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